Pubblicato il 22/03/12 in Finanza | Fonte: Teleborsa

Lavoro: Monti, eviteremo abusi sui licenziamenti economici

(Teleborsa) - Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, non intende più discutere sull'articolo 18.

Il premier, aprendo i lavori del vertice a Palazzo Chigi sulla riforma del lavoro, ha subito chiarito che "oggi non si ritorna sulla flessibilità in uscita" e che sui licenziamenti economici, contenuti nel nuovo articolo 18, il Governo si impegna a emanare "una formulazione per evitare abusi".

"Sull'articolo 18 abbiamo percepito una diffusa preoccupazione, su cui vorrei rassicurare tutti, che il binario dei licenziamenti economici possa essere abusato con aspetti di discriminazione. Il governo si impegna affinché questo rischio non si verifichi perché è nostro dovere evitare discriminazioni con un minimo di attenzione alla stesura. Su questo mi impegno", ha dichiarato Monti.

Meglio procedere "punto per punto" sulla totalità della riforma, ha aggiunto il premier, "per avere un contributo delle parti sociali da portare domani con un testo al consiglio dei ministri".

Intanto un nuovo allarme sulla questione giunge dalla CGIA di Mestre. Se sarà confermata la riforma dell’articolo 18 che prevede un indennizzo tra le 15 e le 27 mensilità per i dipendenti licenziati per ragioni economiche, i costi a carico dell’impresa non saranno di poco conto: per gli operai qualificati (sia del settore metalmeccanico, sia del settore del commercio) si potrà arrivare ad un esborso massimo che sfiora i 49.000 euro.

"Al di là delle legittime posizioni di chi sostiene che un licenziamento non è mai monetizzabile – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – l’ammontare degli indennizzi da noi individuati è di tutto rispetto. Pertanto, non crediamo che gli imprenditori utilizzeranno questo strumento con una certa superficialità".

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