Pubblicato il 19/10/12 in Finanza | Fonte: Teleborsa

Cortocircuito Merkel-Hollande. Accordicchio sulla vigilanza bancaria

(Teleborsa) - Il vertice europeo a Bruxelles qualche piccolo passo avanti lo ha fatto, molto scarso, a dire il vero, perché nessuna decisione formale è stata presa dai leader europei, proprio come anticipato da Berlino. Tutto rinviato a dicembre, dunque, quando il vertice approverà il mini accordo sulla vigilanza unica bancaria, che dovrebbe prendere il via nel 2013.

E' stato difficile, ma l'infaticabile Mario Monti ha sfoderato tutte le sue capacità di mediatore, riuscendo a strappare un sì stiracchiato alla Cancelliera tedesca Angela Merkel. Naturalmente, c'è voluta tutta la forza di persuasione del triumvirato Roma-Parigi-Madrid, perché Monti era spalleggiato dai due colleghi Rajoy ed Hollande.

Il clou di questo vertice, però, è rappresentato dalle discussioni sul futuro dell'Eurozona, con Berlino che, come anticipato, ha spinto sull'acceleratore per riuscire ad strappare un accordo sulla creazione di un meccanismo per il controllo e, ove necessario, il potere di sostituzione, sui conti nazionali.

L'ipotesi del supercommissario con potere di veto sui bilanci degli Stati membri, fortemente contrastata dal trumvirato, ha scatenato le ire e l'opposizione del Presidente francese Francois Hollande, raggelando il meeting. Momenti di grande tensione fra la Cancelliera ed Hollande, che già in giornata aveva accusato la collega di voler fare campagna elettorale.

Arrivando al vertice, Il capo dell'Eliseo aveva sottolineato che le divergenze trovano spiegazione in "ragioni che possiamo trovare nei calendari elettorali", perché la Merkel si sta già preparando per le elezioni federali del settembre 2013. Una ipotesi non lontana dalla verità, forse, come conferma il primo scontro pubblico avuto ieri al Bundestag con il rivale Steinbrueck. Il candidato del Spd ha infatti attaccato la Kanzlerin dinanzi al parlamento tedesco, proprio ieri mattina, prima della sua partenza per Bruxelles, accusandola di aver "fatto mobbing" su Atene e di aver messo la posto la Germania in una "posizione mai così isolata in Europa come oggi".

Insomma, Angela è sempre più sola in Patria ed anche in Europa, dove qualcosa si sta muovendo e l'obiettivo è fare le scelte migliori, e rapide, per dare il colpo di grazia alla crisi.

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