Pubblicato il 02/12/14 in Finanza | Fonte: Teleborsa

Anche il Cyber Monday non fa sold-out. Gli americani snobbano gli sconti?

(Teleborsa) - Crollo dei consumi alle porte o mutate abitudini dei cittadini statunitensi? E' quello che gli economisti stanno cercando di capire alla luce delle statistiche sul Black Friday e sul Cyber Monday.

Del venerdì di shopping più folle dell'anno si sa che le vendite sono scese dell'11% rispetto allo scorso anno.

Per quanto riguarda il "Lunedì Cibernetico", ossia il primo lunedì successivo al Black Friday in cui a praticare gli sconti sono i negozi online (è stato stabilito questo giorno della settimana perché coincide con il ritorno al lavoro degli americani dopo il lungo ponte del Thanksgiving Day), il bilancio è positivo ma non esaltante.

Secondo i dati elaborati da IBM Digital Analytics, le vendite sono salite dell'8,5% rispetto all'anno precedente, quando si registrò un boom del 20,6%.

Gli acquirenti hanno speso in media 124,1 dollari per ciascun ordine, il 3,5% in meno rispetto al 2013, anche se il numero di transazioni è risultato in aumento così come il numero di prodotti acquistati.

Leggendo queste statistiche viene da pensare che, paradossalmente, gli americani stanno spendendo meno ora che il PIL galoppa e la disoccupazione è ai minimi di sei anni rispetto agli anni bui della crisi.

In realtà va rilevato che molti retailer online prolungano le promozioni fino a sabato. Molti altri le iniziano prima del Black Friday. Altri ancora, infine, fanno durare gli sconti fino alla fine di dicembre.

Il colosso Wal-Mart, per fare un esempio, ha fatto sapere che ieri il suo sito online ha registrato un boom di ordini del 70%, mettendo a segno il miglior giorno di sempre.

Per tirare le somme sull'andamento di questa holiday season bisognerà dunque attendere la fine delle festività.

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