Pubblicato il 01/09/15 in Finanza | Fonte: Teleborsa

I mercati europei tremano di fronte al rallentamento della Cina

(Teleborsa) - Pioggia di vendite sui mercati finanziari del Vecchio Continente, preoccupati per il rallentamento della Cina e per un'eventuale effetto domino.

Intanto si continua a discutere sulle prossime mosse della Fed sui tassi d'interesse, in attesa della riunione del 16-17 settembre, con molti convinti che la Banca centrale americana rimanderà a dicembre il rialzo del costo del denaro proprio alla luce della crisi cinese.

Si risolleva dai minimi Piazza Affari, in Europa la migliore, grazie alla revisione al rialzo del PIL del 1° e 2° trimestre e per il calo della disoccupazione, seppur per l'aumento degli inattivi.

Cresce l'attesa per la partenza di Wall Street, dopo il pessimo mese trascorso: ieri l'indice Dow Jones ha chiuso il peggior mese di agosto degli ultimi 17 anni, registrando una flessione del 6,4%.

Tra le variabili macroeconomiche di maggior peso, negli Stati Uniti verrà distribuito il dato sul PMI manifatturiero alle 15:45 di questo pomeriggio, che secondo le stime sarà di 52,9 punti. In lista anche l'ISM manifatturiero alle 16:00 di questo pomeriggio, per il quale gli addetti ai lavori prevedono un valore di 52,6 punti.

L'Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno dello 0,53%.

Sui livelli della vigilia lo Spread, che si mantiene a 116 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all'1,96%.

Tra i listini europei, pesante Francoforte, che segna una discesa di ben 2,19 punti percentuali, Londra arretra del 2,10%, mentre Parigi registra un calo dell'1,92%.

Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre l'1,30%: il FTSE MIB prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata venerdì scorso, di tre ribassi consecutivi.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari troviamo i petroliferi nonostante la discesa del greggio. Tenaris avanza di un +0,78% e ENI dello 0,75%, quest'ultima ancora sulla mega scoperta in Egitto.

Male invece i titoli del lusso, preoccupati per il fatturato derivante dalle vendite in Cina. YOOX, sta cedendo il 2,95%, Salvatore Ferragamo il 2,57% e Moncler il 2,54%.


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