Pubblicato il 01/09/15 in Finanza | Fonte: Teleborsa

Petrolio di nuovo in calo. L'effetto Cina neutralizza l'OPEC

(Teleborsa) - Il petrolio questa mattina ritraccia dai massimi raggiunti la vigilia, prezzi che non si vedevano da alcune settimane, dopo la gelata del crollo dei mercati asiatici.

Resta però altissima la volatilità sui mercati delle commodities ed in particolare su quelli energetici, che giocano anche un ruolo chiave per le dinamiche dell'inflazione e, a cascata, per le strategie di politica monetaria delle banche centrali.

Il contratto di ottobre sul light crude, primo contratto utile nel mercato future, segna un prezzo di 47,87 dollari al barile, in ribasso del 2,7% rispetto alla chiusura di ieri al Nymex. Stesso movimento per il Brent, quotato all'ICE di Londra, che cade a 53 dollari al barile, con un calo del 2,2%.

L'OPEC ha sollecitato ieri l'avvio di un dialogo con i Paesi produttori esterni al cartello - in primis Russia e Stati Uniti - e di determinazione di un "prezzo equo" per tutti, mentre le ultime statistiche dell'EIA certificavano un nuovo (marginale) calo della produzione americana.

Questo fattore aveva fatto infiammare i prezzi del petrolio, già in recupero dalla fine della scorsa settimana, ma un altro duro colpo è arrivato stamattina dalla Cina, dove l'indice PMI manifatturiero è caduto in zona recessione.

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