QuiFinanza

Schneider Electric Se -2,65% 248

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 13 marzo 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 13 marzo

Chiusura in rosso per il gruppo industriale francese, che termina la seduta segnando un calo del 2,65%.
L'esordio è stato debole per il titolo che che ha preso avvio a 250 Euro attorno al bottom della sessione scorsa deteriorando la propria performance nel corso della sessione, per terminare ancor peggio a 248 sul livello più basso della seduta.
Se si analizza l'andamento del titolo con il CAC40 su base settimanale, si scopre che il titolo mostra un perfetto allineamento rispetto all'indice di riferimento, in termini di forza relativa.

Analisi di Status e trend

Il quadro tecnico di Schneider Electric suggerisce un'estensione della linea ribassista al test del pavimento 243,4 con tetto rappresentato dall'area 254,4. Le previsioni sono per un prolungamento della fase negativa al test di nuovi minimi individuati a quota 238,8.

Analisi del rischio

Gli investitori istituzionali non si dimostrano fortemente interessati alla multinazionale dei prodotti elettrici visto che i volumi intraday pari a 635.002 risultano essere inferiori alla media mobile dei volumi ad un mese, mentre il livello di rischio appare contenuto, con la volatilità giornaliera pari a 1,891, indicativa di una direzionalità alquanto stabile del titolo.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 254,4Resistenza 1
  • 265,3Resistenza 2
  • 248Prezzo di chiusura
  • 243,4Supporto 1
  • 238,8Supporto 2
  • 1,891Volatilità (giornaliera)
  • 4,4Value at Risk
  • -0,54%Rendimento (settimana)
  • -1,03%CAC40 (settimanale)
  • +10,17%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa