QuiFinanza

Unilever Plc +1,90% 62,7

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 13 febbraio 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 13 febbraio

Bene il produttore anglo olandese di beni di largo consumo, con un rialzo dell'1,90%.
I primi passi sono stati all'insegna della neutralità per il titolo, che ha proseguito in ascesa nel corso della sessione, per terminare in volata a 62,7, prossimo al valore più alto della seduta.
Il confronto del titolo con l'AEX, su base settimanale, mostra la maggiore forza relativa di Unilever rispetto all'indice, evidenziando la concreta appetibilità del titolo da parte dei compratori.

Analisi di Status e trend

Lo status tecnico di breve periodo di Unilever mette in risalto un ampliamento della performance positiva della curva con prima area di resistenza individuata a quota 63,71. Rischio di eventuale correzione fino al target 60,67. Le attese sono per un aumento della trendline rialzista verso l'area di resistenza 66,75.

Analisi del rischio

La volatilità giornaliera di Unilever è abbastanza equilibrata, al pari dei volumi che rimangono costanti e appaiono per alcune sedute in aumento rispetto alla media mobile dei volumi dell'ultimo mese. In termini di rischiosità, questo scenario risulta essere preferibile per gli investitori più avversi al rischio, che preferiscono mantenersi alla larga da movimenti repentini e violenti del titolo.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 63,71Resistenza 1
  • 66,75Resistenza 2
  • 62,7Prezzo di chiusura
  • 60,67Supporto 1
  • 58,65Supporto 2
  • 1,464Volatilità (giornaliera)
  • 3,405Value at Risk
  • +3,18%Rendimento (settimana)
  • -0,15%AEX (settimanale)
  • +16,46%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa