QuiFinanza

Alphabet Classe A +2,85% 299,1

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 27 aprile 2026 17.35

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 27 aprile

Risultato positivo per Alphabet Classe A, che lievita del 2,85%.
L'esordio è stato molto positivo per il titolo che ha avviato la seduta a 293,3 Euro collocandosi oltre il livello migliore della vigilia, per poi migliorare progressivamente nel corso della giornata e terminare in ascesa a 299,1 vicino ai massimi intraday.
Su base settimanale, il trend del titolo è più solido rispetto a quello del FTSE MIB. Al momento, quindi, l'appeal degli investitori è rivolto con più decisione a Alphabet Classe A rispetto all'indice di riferimento.

Analisi di Status e trend

Tecnicamente, Alphabet Classe A è in una fase di rafforzamento con area di resistenza vista a 303,2, mentre il supporto più immediato si intravede a 291. A livello operativo si prevede un proseguimento della seduta all'insegna del toro con resistenza vista a quota 315,3.

Analisi del rischio

Il trend di Alphabet Classe A appare piuttosto stabile nell'ultimo periodo, con un livello di volatilità giornaliera decisamente contenuto a 1,757. I volumi giornalieri pari a 10.468, risultano superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 5.212, situazione che invoglia ad un'operatività di medio periodo per l'interesse mostrato da parte degli investitori.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 303,2Resistenza 1
  • 315,3Resistenza 2
  • 299,1Prezzo di chiusura
  • 291Supporto 1
  • 282,9Supporto 2
  • 1,757Volatilità (giornaliera)
  • 4,087Value at Risk
  • +1,25%Rendimento (settimana)
  • -2,48%FTSE MIB (settimanale)
  • +103,50%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa