QuiFinanza

Apple -2,56% 230

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 9 febbraio 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 9 febbraio

Chiusura negativa per la casa di Cupertino, con un ribasso del 2,56%.
Nella giornata abbiamo assistito ad un avvio debole ed apertura a 233,9 Euro sopra i minimi della seduta precedente, seguito da un indebolimento che persiste nella giornata, per poi chiudere più debole a 230 in prossimità dei minimi di seduta.
L'analisi del titolo eseguita su base settimanale mette in evidenza la trendline rialzista di Apple più pronunciata rispetto all'andamento dell'indice di riferimento. Ciò esprime la maggiore appetibilità verso il titolo da parte del mercato.

Analisi di Status e trend

Il panorama di medio periodo conferma la tendenza rialzista del colosso di Cupertino. Tuttavia, l'esame della curva a breve, evidenzia un rallentamento della fase positiva al test della resistenza 234,6, con il supporto più immediato individuato in area 226,9. All'orizzonte è prevista un'evoluzione negativa nel breve termine verso il bottom identificato a quota 223,8.

Analisi del rischio

L'operatività sul titolo appare predisposta soprattutto per quegli investitori avversi al rischio. Il trend si conferma piuttosto costante, con conferme che ci giungono anche dall'incremento dei volumi pari a 4.218 rispetto alla media mobile dei volumi dell'ultimo mese fissata a 4.201.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 234,6Resistenza 1
  • 242,2Resistenza 2
  • 230Prezzo di chiusura
  • 226,9Supporto 1
  • 223,8Supporto 2
  • 1,853Volatilità (giornaliera)
  • 4,311Value at Risk
  • +9,13%Rendimento (settimana)
  • +0,77%FTSE MIB (settimanale)
  • +6,62%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa