QuiFinanza

Stellantis N.V. +0,34% 5,589

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 19 giugno 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 19 giugno

Allunga timidamente il passo la casa automobilistica italo-francese-statunitense, che termina la seduta con un modesto progresso dello 0,34%.

Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend di Stellantis rispetto al CAC40, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Analisi di Status e trend

Analizzando lo scenario di Stellantis si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 5,409. Prima resistenza a 5,93. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 5,229.

Analisi del rischio

L'ampio scostamento dei prezzi di Stellantis dalla media dei valori registrati nell'ultimo periodo, confermata dalla volatilità giornaliera che assume un valore pari a 3,277, è sintomatica di un investimento caratterizzato da un elevato rischio e quindi pensato soprattutto per coloro che desiderano ottenere elevati guadagni a fronte della possibilità di registrare pesanti perdite. In questo contesto si consiglia un'operatività di brevissimo periodo alla luce soprattutto del decremento dei volumi intraday 4.540.188 rispetto alla media mobile dei volumi dell'ultimo mese fissata a 5.190.321.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 5,93Resistenza 1
  • 6,451Resistenza 2
  • 5,589Prezzo di chiusura
  • 5,409Supporto 1
  • 5,229Supporto 2
  • 3,277Volatilità (giornaliera)
  • 7,623Value at Risk
  • -5,27%Rendimento (settimana)
  • +0,84%CAC40 (settimanale)
  • -31,45%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa