QuiFinanza

Abbvie -1,44% 178

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 20 marzo 2026 15.29

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 20 marzo

Composto ribasso per Abbvie, in flessione del 2,94% sui valori precedenti.
L'inizio di giornata è stato pesante per il titolo, che ha segnato un primo prezzo a 178 Euro, sotto il valore inferiore di ieri, muovendosi poi lateralmente per tutta la sessione, prima di invertire la rotta e concludere sulla vetta della giornata a 178.
L'andamento di Abbvie nella settimana, rispetto al FTSE MIB, rileva una minore forza relativa del titolo, che potrebbe diventare preda dei venditori pronti ad approfittare di potenziali debolezze.

Analisi di Status e trend

Quadro tecnico in evidente deterioramento con supporti a controllo stimati in area 172,9. Al rialzo, invece, un livello polarizzante maggiori flussi in uscita è visto a quota 188,1. Il peggioramento di Abbvie è evidenziato dall'incrocio al ribasso della media mobile a 5 giorni con la media mobile a 34 giorni. A brevissimo sono concrete le possibilità di nuove discese per target a 167,9.

Analisi del rischio

Sotto controllo l'andamento di Abbvie.
I volumi giornalieri pari a 3, infatti, risultano essere inferiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 19, mentre lo scostamento tra i prezzi del titolo è poco ampio, con la volatilità giornaliera che assume un valore pari a 1,849.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 188,1Resistenza 1
  • 203,3Resistenza 2
  • 178Prezzo di chiusura
  • 172,9Supporto 1
  • 167,9Supporto 2
  • 1,849Volatilità (giornaliera)
  • 4,301Value at Risk
  • -8,23%Rendimento (settimana)
  • -1,70%FTSE MIB (settimanale)
  • -7,29%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa