QuiFinanza

Azimut -0,86% 35,81

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 4 febbraio 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 4 febbraio

Andamento annoiato per la società di servizi finanziari, che chiude la sessione in ribasso dello 0,86%.
La partenza è stata promettente per il titolo che ha esordito a 36,25 Euro, risultando inferiore ai picchi della giornata precedente, per poi peggiorare nell'arco di tutta la seduta e terminare ancor peggio a 35,81 sul livello più basso della giornata.
La tendenza ad una settimana di Azimut è più fiacca rispetto all'andamento dell'indice di riferimento. Tale cedimento potrebbe innescare opportunità di vendita del titolo da parte del mercato.

Analisi di Status e trend

Analizzando lo scenario della società italiana indipendente nel settore del risparmio gestito si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 35,42. Prima resistenza a 36,29. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 35,04.

Analisi del rischio

Il trend di Azimut appare piuttosto stabile nell'ultimo periodo, con un livello di volatilità giornaliera decisamente contenuto a 1,923. I volumi giornalieri pari a 583.428, risultano superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 552.607, situazione che invoglia ad un'operatività di medio periodo per l'interesse mostrato da parte degli investitori.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 36,29Resistenza 1
  • 37,16Resistenza 2
  • 35,81Prezzo di chiusura
  • 35,42Supporto 1
  • 35,04Supporto 2
  • 1,923Volatilità (giornaliera)
  • 4,473Value at Risk
  • -1,35%Rendimento (settimana)
  • +3,32%FTSE MIB (settimanale)
  • +44,40%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa