QuiFinanza

Bff Bank -54,94% 1,433

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 30 marzo 2026 17.36

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 30 marzo

Chiusura negativa per la banca attiva nel factoring pro-soluto di crediti commerciali verso la pubblica amministrazione, che al termine della seduta esibisce una variazione percentuale negativa del 54,94%.

Il confronto del titolo con il FTSE Italia Mid Cap, su base settimanale, mostra la maggiore forza relativa di BFF Bank rispetto all'indice, evidenziando la concreta appetibilità del titolo da parte dei compratori.

Analisi di Status e trend

Quadro tecnico in evidente deterioramento con supporti a controllo stimati in area 0,8447. Al rialzo, invece, un livello polarizzante maggiori flussi in uscita è visto a quota 2,61. Il peggioramento di BFF Bank è evidenziato dall'incrocio al ribasso della media mobile a 5 giorni con la media mobile a 34 giorni. A brevissimo sono concrete le possibilità di nuove discese per target a 0,2563.

Analisi del rischio

Lo scenario che si prospetta risulta essere fortemente appetibile per coloro che sono altamente orientati a realizzare ingenti guadagni, seppur consapevoli dell'elevato grado di rischio che l'investimento comporta. Confermato l'interesse su BFF Bank da parte del mercato, con volumi giornalieri a 26.805.332 superiori rispetto a quelli della media mobile a 3.536.730.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 2,61Resistenza 1
  • 4,375Resistenza 2
  • 1,433Prezzo di chiusura
  • 0,8447Supporto 1
  • 0,2563Supporto 2
  • 4,685Volatilità (giornaliera)
  • 10,9Value at Risk
  • +5,30%Rendimento (settimana)
  • +2,90%FTSE Italia Mid Cap (settimanale)
  • -59,46%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa