QuiFinanza

Credem -0,92% 15,02

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 26 gennaio 2026 17.35

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 26 gennaio

Debole la giornata per l'Istituto di credito, che porta a casa un calo dello 0,92%.
L'inizio di giornata è stato decisamente buono per il titolo che ha segnato un primo prezzo a 15,28 Euro, attestandosi sopra i picchi della vigilia, per poi perdere forza nell'arco della riunione e finire ancor peggio a 15,02 attorno al valore inferiore della seduta.
Lo scenario su base settimanale di Credem rileva un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal FTSE Italia Mid Cap. Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo oggetto di vendite da parte degli operatori.

Analisi di Status e trend

Lo scenario di breve periodo di il Credito Emiliano evidenzia un declino dei corsi verso area 14,9 con prima area di resistenza vista a 15,26. Le attese sono per un ampliamento della fase negativa verso il supporto visto a 14,78.

Analisi del rischio

I volumi giornalieri pari a 177.173 risultano essere superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 138.423, denotando un forte interesse su Credem da parte del mercato. Lo scostamento tra prezzi contenuto, con la volatilità giornaliera che assume un valore pari a 1,441, sta ad indicare un investimento maggiormente indicato a soggetti avversi al rischio.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 15,26Resistenza 1
  • 15,62Resistenza 2
  • 15,02Prezzo di chiusura
  • 14,9Supporto 1
  • 14,78Supporto 2
  • 1,441Volatilità (giornaliera)
  • 3,353Value at Risk
  • -1,81%Rendimento (settimana)
  • -0,31%FTSE Italia Mid Cap (settimanale)
  • +32,75%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa