QuiFinanza

Dow INV. 29,32

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 11 giugno 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura dell'11 giugno

Sottotono DOW, che chiude la seduta con un calo del 3,27%.
I primi movimenti sono stati deboli per il titolo che ha segnato un primo prezzo a 0 Euro, sotto il valore inferiore di ieri, per poi proseguire in ascesa nel corso della sessione e terminare in volata a 29,31, prossimo al valore più alto della seduta.
Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend di DOW rispetto al FTSE MIB, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Analisi di Status e trend

Le tendenza di medio periodo di DOW si conferma negativa. Al contrario, nel breve termine, si evidenzia un miglioramento della fase positiva che raggiunge la resistenza più immediata vista a quota 30,21. Supporto stimato a 28,51. Tecnicamente propendiamo a beneficio di un nuovo spunto rialzista stimato in area 31,91.

Analisi del rischio

DOW risulta essere al centro dell'attenzione soprattutto di quegli investitori propensi al rischio, visto il livello di volatilità giornaliera che si posiziona a 3,437. L'operatività va vista soprattutto in un'ottica di breve periodo poiché i volumi intraday 0 risultano inferiori rispetto alla media mobile dei volumi dell'ultimo mese fissata a 173.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 30,21Resistenza 1
  • 31,91Resistenza 2
  • 29,31Prezzo di chiusura
  • 28,51Supporto 1
  • 27,7Supporto 2
  • 3,437Volatilità (giornaliera)
  • 7,995Value at Risk
  • -0,78%Rendimento (settimana)
  • +3,22%FTSE MIB (settimanale)
  • +11,44%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa