QuiFinanza

Esi INV. 1,15

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 8 giugno 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura dell'8 giugno

Seduta trascurata per ESI, che archivia la giornata con un timido 0%.
L'esordio è stato positivo per il titolo che è partito a 1,155 Euro, collocandosi al di sotto dei livelli migliori del 5 giugno, per poi deteriorare progressivamente la performance nel corso degli scambi e terminare ancor peggio a 1,15, verso i minimi di giornata.
Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend di ESI rispetto al FTSE Italia Growth, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Analisi di Status e trend

Analizzando lo scenario di ESI si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 1,142. Prima resistenza a 1,167. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 1,133.

Analisi del rischio

La rischiosità di ESI risulta essere piuttosto elevata a conferma dell'elevato scostamento esistente tra i prezzi nell'ultimo periodo. L'investimento appare dunque appropriato a coloro che, consapevoli del rischio di ingenti perdite, propendono per elevati guadagni. I volumi giornalieri risultano sotto tono a 3.600, inferiori dunque alla media mobile dei volumi ad un mese pari a 13.932.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 1,167Resistenza 1
  • 1,192Resistenza 2
  • 1,15Prezzo di chiusura
  • 1,142Supporto 1
  • 1,133Supporto 2
  • 2,702Volatilità (giornaliera)
  • 6,286Value at Risk
  • -3,77%Rendimento (settimana)
  • +0,33%FTSE Italia Growth (settimanale)
  • -21,77%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa