QuiFinanza

Longino&Cardenal INV. 0,775

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 2 marzo 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 2 marzo

Giornata fiacca per Longino&Cardenal, che archivia la seduta con un ribasso dell'1,27%.
I primi movimenti sono stati deboli per il titolo che ha segnato un primo prezzo a 0,76 Euro, sotto il valore inferiore di ieri, per poi proseguire in ascesa nel corso della sessione e terminare in volata a 0,775, prossimo al valore più alto della seduta.
Lo scenario su base settimanale di Longino&Cardenal rileva un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal FTSE Italia Growth. Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo oggetto di vendite da parte degli operatori.

Analisi di Status e trend

Analizzando lo scenario di Longino&Cardenal si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 0,7633. Prima resistenza a 0,7983. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 0,7517.

Analisi del rischio

I volumi giornalieri pari a 8.500 risultano essere superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 1.760, denotando un forte interesse su Longino&Cardenal da parte del mercato. Lo scostamento tra prezzi contenuto, con la volatilità giornaliera che assume un valore pari a 2,095, sta ad indicare un investimento maggiormente indicato a soggetti avversi al rischio.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 0,7983Resistenza 1
  • 0,8333Resistenza 2
  • 0,775Prezzo di chiusura
  • 0,7633Supporto 1
  • 0,7517Supporto 2
  • 2,095Volatilità (giornaliera)
  • 4,875Value at Risk
  • -3,73%Rendimento (settimana)
  • -1,37%FTSE Italia Growth (settimanale)
  • -53,59%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa