QuiFinanza

Mapfre +0,20% 3,97

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 26 febbraio 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 26 febbraio

Frazionale rialzo per Mapfre, che mette a segno un modesto profit a +0,2%.
L'inizio di giornata è stato decisamente buono per il titolo che ha segnato un primo prezzo a 3,972 Euro, attestandosi sopra i picchi della vigilia, preservati nell'arco della sessione, per poi terminare peggiorando fino a 3,97, attorno al valore inferiore della seduta.
L'andamento di Mapfre nella settimana, rispetto al FTSE MIB, rileva una minore forza relativa del titolo, che potrebbe diventare preda dei venditori pronti ad approfittare di potenziali debolezze.

Analisi di Status e trend

Le implicazioni di breve periodo di Mapfre sottolineano l'evoluzione della fase positiva al test dell'area di resistenza a 4,013. Possibile una discesa fino al bottom 3,927. Ci si attende un rafforzamento della curva al test di nuovi target a 4,099.

Analisi del rischio

La volatilità giornaliera di Mapfre è abbastanza equilibrata, al pari dei volumi che rimangono costanti e appaiono per alcune sedute in aumento rispetto alla media mobile dei volumi dell'ultimo mese. In termini di rischiosità, questo scenario risulta essere preferibile per gli investitori più avversi al rischio, che preferiscono mantenersi alla larga da movimenti repentini e violenti del titolo.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 4,013Resistenza 1
  • 4,099Resistenza 2
  • 3,97Prezzo di chiusura
  • 3,927Supporto 1
  • 3,885Supporto 2
  • 1,531Volatilità (giornaliera)
  • 3,563Value at Risk
  • +2,31%Rendimento (settimana)
  • +3,56%FTSE MIB (settimanale)
  • +46,15%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa