QuiFinanza

Mastercard INV. 424,95

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 19 marzo 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 19 marzo

Ribasso composto e controllato per Mastercard, che archivia la sessione in flessione del 3,27% sui valori precedenti.
La partenza è stata difficile per il titolo che in apertura ha segnato 427,9 Euro, proponendo prezzi inferiori al bottom della sessione precedente, per poi appesantirsi ulteriormente nelle fasi successive con avvitamento dei prezzi e chiusura a 425,7 in prossimità dei minimi della giornata.
La tendenza ad una settimana di Mastercard è più fiacca rispetto all'andamento dell'indice di riferimento. Tale cedimento potrebbe innescare opportunità di vendita del titolo da parte del mercato.

Analisi di Status e trend

Analizzando lo scenario di Mastercard si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 419,9. Prima resistenza a 437,3. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 414,1.

Analisi del rischio

Mastercard risulta caratterizzato da una certa stabilità del trend, evidenziata dal basso livello di volatilità giornaliera fissata a 1,652, con i volumi giornalieri che restano ancora bassi. Non sono dunque gli investitori istituzionali ad essere maggiormente interessati a questo tipo d'investimento, poiché i bassi volumi non comportano scostamenti di prezzi elevati.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 437,3Resistenza 1
  • 454,7Resistenza 2
  • 425,7Prezzo di chiusura
  • 419,9Supporto 1
  • 414,1Supporto 2
  • 1,652Volatilità (giornaliera)
  • 3,843Value at Risk
  • -2,36%Rendimento (settimana)
  • -1,70%FTSE MIB (settimanale)
  • -13,52%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa