Mediobanca -1,99% 10,11

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 21 gennaio 2022

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 21 gennaio

Chiusura in rosso per l'istituto di piazzetta Cuccia, che termina la seduta segnando un calo dell'1,99%.
L'avvio è stato debole per il titolo che ha proposto un'apertura a 10,2 Euro, sotto i minimi di ieri, prima di un graduale rafforzamento proposto durante la sessione, che l'ha portato a segnare una chiusura a 10,32 in vicinanza dei massimi di seduta.
Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend di Mediobanca rispetto al FTSE MIB, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Analisi di Status e trend

L'analisi di breve periodo della banca d'affari italiana mette in evidenza un trend marginalmente positivo con immediata area di resistenza identificata a quota 10,45 e supporto a 10,15. Tale trendline anticipa un possibile ulteriore prolungamento in senso rialzista della curva al test del livello 10,75.

Analisi del rischio

L'operatività sul titolo appare predisposta soprattutto per quegli investitori avversi al rischio. Il trend si conferma piuttosto costante, con conferme che ci giungono anche dall'incremento dei volumi pari a 2.812.585 rispetto alla media mobile dei volumi dell'ultimo mese fissata a 2.400.635.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 10,45Resistenza 1
  • 10,75Resistenza 2
  • 10,32Prezzo di chiusura
  • 10,15Supporto 1
  • 9,98Supporto 2
  • 1,251Volatilità (giornaliera)
  • 2,911Value at Risk
  • -2,65%Rendimento (settimana)
  • -1,75%FTSE MIB (settimanale)
  • +36,51%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa