QuiFinanza

Nexi -4,21% 3,712

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 23 gennaio 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 23 gennaio

Sottotono il gruppo attivo nel settore dei pagamenti digitali, che chiude la seduta con un calo del 4,21%.
L'esordio è stato debole per il titolo che ha avviato la giornata a 3,826 Euro sopra il bottom della sessione precedente per poi deteriorare la propria performance nel corso della riunione e terminare ancor peggio a 3,712 sul livello più basso della seduta.
L'analisi del titolo eseguita su base settimanale mette in evidenza la trendline rialzista di Nexi più pronunciata rispetto all'andamento dell'indice di riferimento. Ciò esprime la maggiore appetibilità verso il titolo da parte del mercato.

Analisi di Status e trend

Analizzando lo scenario di Nexi si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 3,604. Prima resistenza a 3,848. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 3,495.

Analisi del rischio

I volumi giornalieri pari a 15.857.196 risultano essere superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 10.816.699, denotando un forte interesse su Nexi da parte del mercato. Lo scostamento tra prezzi contenuto, con la volatilità giornaliera che assume un valore pari a 2,134, sta ad indicare un investimento maggiormente indicato a soggetti avversi al rischio.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 3,848Resistenza 1
  • 4,092Resistenza 2
  • 3,712Prezzo di chiusura
  • 3,604Supporto 1
  • 3,495Supporto 2
  • 2,134Volatilità (giornaliera)
  • 4,964Value at Risk
  • -0,16%Rendimento (settimana)
  • -2,11%FTSE MIB (settimanale)
  • -23,83%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa