QuiFinanza

Pozzi Milano INV. 0,55

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 3 giugno 2026 16.21

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 2 giugno

Andamento piatto per Pozzi Milano, che propone sul finale una variazione percentuale pari a 0%.
I primi passi sono stati all'insegna della neutralità per il titolo, che si è poi mosso lateralmente per tutta la sessione, prima di chiudere in discendendo a 0,55, sull'estremità più bassa della riunione.
Lo scenario su base settimanale di Pozzi Milano rileva un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal FTSE Italia Growth. Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo oggetto di vendite da parte degli operatori.

Analisi di Status e trend

Allo stato attuale lo scenario di breve di Pozzi Milano rileva una decisa salita con obiettivo individuato a 0,5517. In caso di momentanea correzione fisiologica il target più immediato è visto a quota 0,5467. Le attese sono tuttavia per un innalzamento della curva fino al top 0,5567.

Analisi del rischio

Il trend di Pozzi Milano appare piuttosto stabile nell'ultimo periodo, con un livello di volatilità giornaliera decisamente contenuto a 1,824. I volumi giornalieri pari a 50.000, risultano superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 16.800, situazione che invoglia ad un'operatività di medio periodo per l'interesse mostrato da parte degli investitori.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 0,5517Resistenza 1
  • 0,5567Resistenza 2
  • 0,55Prezzo di chiusura
  • 0,5467Supporto 1
  • 0,5433Supporto 2
  • 1,824Volatilità (giornaliera)
  • 4,244Value at Risk
  • INV.Rendimento (settimana)
  • +2,96%FTSE Italia Growth (settimanale)
  • +10,44%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa