QuiFinanza

Procter & Gamble -0,11% 124,04

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 2 aprile 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 2 aprile

La giornata del 2 aprile chiude piatta per Procter & Gamble, che riporta un esiguo -0,11%.
L'apertura è stata in linea con la chiusura della sessione precedente, con mantenimento dei livelli per l'intero arco della giornata e chiusura più debole a ridosso dei minimi.
Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend di Procter & Gamble rispetto al FTSE MIB, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Analisi di Status e trend

Analizzando lo scenario di Procter & Gamble si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 123,5. Prima resistenza a 125,1. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 122,9.

Analisi del rischio

La rischiosità del titolo è attualmente sotto controllo, con la volatilità giornaliera che assume un valore pari a 1,222, mentre i volumi giornalieri restano ancora bassi, con i volumi dell'ultima seduta posizionati sotto la media mobile dei volumi ad un mese. L'equilibrato movimento di Procter & Gamble evidenzia il mancato interesse sul titolo di investitori istituzionali, tale da permettere un maggior controllo sul trend anche se appare ordinato e senza forti scosse.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 125,1Resistenza 1
  • 126,7Resistenza 2
  • 124Prezzo di chiusura
  • 123,5Supporto 1
  • 122,9Supporto 2
  • 1,222Volatilità (giornaliera)
  • 2,843Value at Risk
  • -0,24%Rendimento (settimana)
  • +4,40%FTSE MIB (settimanale)
  • -20,79%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa