QuiFinanza

Sixt INV. 73,3

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 8 giugno 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura dell'8 giugno

Sottotono Sixt, che chiude la seduta con un calo dell'1,77%.
I primi movimenti sono stati deboli per il titolo che ha segnato un primo prezzo a 0 Euro, sotto il valore inferiore di ieri, per poi proseguire in ascesa nel corso della sessione e terminare in volata a 71,95, prossimo al valore più alto della seduta.
Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend di Sixt rispetto al FTSE MIB, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Analisi di Status e trend

Le implicazioni di medio periodo di Sixt confermano la presenza di un trend rialzista. Tuttavia lo scenario a breve evidenzia un esaurimento della forza positiva al test di resistenza individuato a 72,88 con primo supporto visto a 71,48. Le attese sono per un'estensione negativa nei tempi opportunamente brevi verso quota 71,02.

Analisi del rischio

Gli investitori istituzionali non si dimostrano fortemente interessati a Sixt visto che i volumi intraday pari a 0 risultano essere inferiori alla media mobile dei volumi ad un mese, mentre il livello di rischio appare contenuto, con la volatilità giornaliera pari a 1,951, indicativa di una direzionalità alquanto stabile del titolo.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 72,88Resistenza 1
  • 74,28Resistenza 2
  • 71,95Prezzo di chiusura
  • 71,48Supporto 1
  • 71,02Supporto 2
  • 1,951Volatilità (giornaliera)
  • 4,539Value at Risk
  • -4,83%Rendimento (settimana)
  • -0,62%FTSE MIB (settimanale)
  • -11,66%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa