QuiFinanza

Visa - Classe A -1,69% 266,85

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 3 giugno 2026

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 3 giugno

Sottotono Visa - Classe A, che chiude la seduta con un calo dell'1,69%.
L'inizio di giornata è stato buono per il titolo che ha mostrato un primo valore di 273,1 Euro inferiore al prezzo più alto della vigilia, per poi perdere forza nell'arco della riunione e terminare a 266,9 attorno al valore inferiore della seduta.
Lo scenario tecnico visto ad una settimana del titolo rispetto all'indice, evidenzia un rallentamento del trend di Visa - Classe A rispetto al FTSE MIB, e ciò rende il titolo potenziale obiettivo di vendita da parte degli investitori.

Analisi di Status e trend

Il quadro tecnico di Visa - Classe A suggerisce un'estensione della linea ribassista al test del pavimento 261,3 con tetto rappresentato dall'area 278. Le previsioni sono per un prolungamento della fase negativa al test di nuovi minimi individuati a quota 255,7.

Analisi del rischio

Il trend di Visa - Classe A appare piuttosto stabile nell'ultimo periodo, con un livello di volatilità giornaliera decisamente contenuto a 1,386. I volumi giornalieri pari a 215, risultano superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 148, situazione che invoglia ad un'operatività di medio periodo per l'interesse mostrato da parte degli investitori.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 278Resistenza 1
  • 294,8Resistenza 2
  • 266,9Prezzo di chiusura
  • 261,3Supporto 1
  • 255,7Supporto 2
  • 1,386Volatilità (giornaliera)
  • 3,224Value at Risk
  • -3,31%Rendimento (settimana)
  • +1,36%FTSE MIB (settimanale)
  • -14,25%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa