QuiFinanza

Recordati Ord +2,45% 48,5

  • Dati differiti di 15 minuti
  • Dato del 18 febbraio 2026 17.35

Il commento

a cura dell'Ufficio Studi di Teleborsa

Chiusura del 18 febbraio

Punta con decisione al rialzo la performance del gruppo farmaceutico, con una variazione percentuale del 2,45%.
L'inizio di giornata è stato decisamente buono per il titolo, che ha segnato un primo prezzo a 48,32 Euro, attestandosi sopra i picchi del 17 febbraio, per proseguire in ascesa nel corso della sessione e terminare in volata a 48,5, prossimo al valore più alto della seduta.
Il confronto del titolo con il FTSE MIB, su base settimanale, mostra la maggiore forza relativa di Recordati rispetto all'indice, evidenziando la concreta appetibilità del titolo da parte dei compratori.

Analisi di Status e trend

La tendenza di breve della società farmaceutica è in rafforzamento con area di resistenza vista a 48,89, mentre il supporto più immediato si intravede a 47,73. Attesa una continuazione al rialzo verso quota 50,05.

Analisi del rischio

I volumi giornalieri pari a 544.362 risultano essere superiori alla media mobile dei volumi ad un mese fissata a 336.537, denotando un forte interesse su Recordati da parte del mercato. Lo scostamento tra prezzi contenuto, con la volatilità giornaliera che assume un valore pari a 1,473, sta ad indicare un investimento maggiormente indicato a soggetti avversi al rischio.

Il grafico analitico

Gli indicatori

  • 48,89Resistenza 1
  • 50,05Resistenza 2
  • 48,5Prezzo di chiusura
  • 47,73Supporto 1
  • 46,95Supporto 2
  • 1,473Volatilità (giornaliera)
  • 3,427Value at Risk
  • -1,00%Rendimento (settimana)
  • -2,22%FTSE MIB (settimanale)
  • -20,77%Rendimento (anno)
AVVISO
Le informazioni, in quanto frutto di stime e giudizi espressi al momento in cui vengono analizzate, possono essere soggette a cambiamenti e modifiche senza preavviso.
Qualsiasi decisione d'investimento presa sulla base delle presenti informazioni è di esclusiva responsabilità dell'utente del sito.
Tali informazioni non sono pertanto da intendersi in nessun modo come una sollecitazione al pubblico risparmio o all'investimento.
Teleborsa